Respirazione Addominale

respirazione-polmoni-diaframma_b_


La Respirazione 

Gli esercizi
Le ricerche nel web
Le corde vocali con due film da
Piero Angela
 Entra nel 1° film 
 Entra nel 2° film 

Conosci la frase « cantare con tutto il cuore » ? A parte indicare la carica affettiva della prestazione, essa indica anche l’impegno fisico che necessita il canto, soprattutto nella zona addominale dove si svolge la respirazione. In effetti, la respirazione – da cui dipende in parte la qualità del canto – non si svolge solamente nella parte superiore del corpo. Saper gestire la propria respirazione è il primo passo per imparare a gestire la propria voce. Capirne il funzionamento e la ragione per cui la respirazione addominale è fondamentale per il canto ha quindi una grande importanza.
Prima di vedere in che modo la zona addominale interviene nel circuito della respirazione, è importante distinguere i due principali tipi di respirazione: la respirazione toracica e la respirazione addominale.
La respirazione toracica: è quella che ci sembra più naturale, adottata automaticamente quando ad esempio il medico ci chiede di respirare forte. Si gonfia la parte superiore del corpo, si sollevano le spalle, provocando una tensione della cintura scapolare. Questo tipo di respirazione non è ideale per il canto, ed è preferibile sostituirle la respirazione detta « addominale ».
La respirazione addominale: è quella che si deve imparare ad utilizzare. Conosci forse l’espressione « respirare con la pancia », che indica lo sforzo che si deve fare per regolare la respirazione sollecitando la parte addominale. Si tratta della respirazione più naturale per l’uomo, soprattutto alla nascita – è in questo modo che respirano i bebé. Basta osservarli per rendersi conto che respirando sollevano il ventre e non il torace. Ma inconsciamente lo facciamo anche da adulti, visto che è la respirazione che usiamo, senza rendercene conto, mentre dormiamo !
Ecco qualche esercizio per tentare di ritrovare questa respirazione e farla divenire naturale :

La presa di coscienza
Di fronte allo specchio, metti le mani sul girovita con le dita rivolte verso l’ombelico. Inspira. La maggior parte delle persone inspirano sollevando il petto, il che non va bene, è il ventre che deve muoversi.
Stenditi, metti la mano sul ventre per sentirne i movimenti. Se vuoi puoi prendere un libro e metterlo sulla pancia, vedrai che il libro si solleva inspirando e torna giù espirando.
Una volta capito quale movimento bisogna fare, bisogna riuscire a farlo in maniera cosciente. In piedi, le braccia contro un muro, allo stesso livello delle spalle, corpo inclinato a circa 30°. In questa posizione la respirazione addominale è naturale. Ripeti qualche minuto, poi rimettiti dritto e cerca di continuare questa respirazione.

Padroneggiarla
La respirazione si svolge in due fasi :
Inspiratoria, per immagazzinare quanta più aria possibile
Espiratoria, per utilizzare l’aria durante il canto
Durante questa seconda fase, che puo’ avere una certa durata mentre si canta, l’obiettivo è controllare la quantità d’aria che si espelle, in particolare grazie al diaframma.

Immagina un palloncino gonfio: se si rilascia l’apertura totalmente, l’aria uscirà molto rapidamente. Se invece si cerca di controllare l’apertura lasciando uscire un filo d’aria alla volta l’espulsione sarà più lenta e continua. Cerca quindi di inspirare profondamente, gonfiando la pancia, poi espira il più lentamente possibile, appoggiandoti sulla cintura pelvica verso la fine, cronometrandoti. Ripeti più volte,cercando di resistere un secondo in più ogni volta.

Un esercizio più ritmico
Espira totalmente. Rimani in apnea su quattro tempi. Poi inspira su quattro tempi, col naso o la bocca. Rimani di nuovo in apnea su quattro tempi. Espira lentamente su otto tempi. Ripeti.

Divisore_